Prove tecniche di alta velocità


Durante le feste è andata in scena il flop del Padania Express. Se ve lo siete persi a fine anno c’è stato il viaggio sperimentale del convoglio superveloce Trenord che doveva collegare Milano e Genova in 55 minuti!  Questo secondo quanto dichiarato all’inizio da Maroni, ma nella realtà dei fatti c’è voluta 1ora e mezza per arrivare a Genova e pur facendo una fermata in meno del Thello, il treno veloce attualmente in servizio sulla tratta, non è riuscito a batterlo. Continua a leggere

Area Vasta, questa sconosciuta…

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Mentre tutti fanno i conti della serva su quanto costerà l’assicurazione se Vigevano passerà dalla provincia di Pavia a quella di Milano, nessuno pare preoccuparsi che la confortante provincia pavese è destinata ad esser assorbita in una struttura ancora più informe dell’Area Metropolitana, ovvero l’ente di Area Vasta!
Sono quelli che il DDL DelRio individua come il futuro, avranno come organi un presidente, eletto dai sindaci dei comuni, un consiglio provinciale la cui composizione varierà da 10 a 16 membri in base al numero di abitati e l’assemblea dei sindaci.
Dovranno essere in numero minore alle attuali province e stando a voci già circolate nell’ambiente politico, in Lombardia l’idea è di ridurre il numero delle attuali 12 a 4, compresa l’Area Metropolitana.
Pavia dovrebbe quindi esser accorpata con Lodi e Cremona, mentre Brescia e Bergamo si unirebbero insieme a Sondrio, lasciando quindi il compito a Varese, Como, Lecco e Monza di formare all’ultima area vasta. L’unico nodo ancora da sciogliere sembra esser Mantova, che è in bilico tra Cremona e Brescia.
Ecco quindi che nel breve futuro mancherà ai contabili vigevanesi il confortevole metro di paragone, perchè le stesse assicurazioni saranno costrette a trovare un metodo alternativo per spillarci quattrini.
Alcuni mi hanno detto che l’ente di Area Vasta è lontano, ma perchè entrare a far parte dell’Area Metropolitana è cosa di due mesi?
Magari fossi così semplice…

Fuoco amico metropolitano

Con il termine di fuoco amico si vuole indicare, nel gergo militare, quella situazione in cui i soldati vengono a trovarsi sotto il fuoco delle proprie batterie o di quelle alleate.
In pratica quello che è successo al Consiglio Comunale di Vigevano due giorni fa in Regione.
Se infatti il merito se lo vuole attribuire Giuseppe Villani, consigliere PD, è grazie soprattutto alla maggioranza di centro-dx se l’iter del passaggio di Vigevano all’area metropolitana di Milano subirà uno stop.
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La legge del taglione (sulla sanità)!


Dunque alla fine il decreto Enti Locali è passato e adesso bisognerà capire chi farà le spese di questo ennesimo taglio inferto ai servizi.
Anzi come dice il ministro Lorenzin non chiamiamoli tagli, ma parliamo di “razionalizzazione”.
Io non sono sicuramente un membro dell’Accademia della Crusca, ma se il DDL contiene delle riduzioni di spesa, a me pare si parli di tagli, ma ovviamente lascio ai posteri l’ardua sentenza.
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Sulla linea Alessandria-Mortara-Milano anche Caronte suderebbe!


Mentre si parla di Grexit e di bolla cinese, la calura estiva si fa sempre più pressante.
Così al posto di parlare dei migranti che continuano ad arrivare in Italia (a proposito alcuni poveracci sono ancora sugli scogli di Ventimiglia, lo sapevate?), sui giornali leggi solo di economisti, di meteorologi e di qualche folle che col caldo perde la testa.
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Se non stai con me, sei una merdaccia!

Le campagne elettorali regalano sempre delle scenette che dovrebbero far capire bene agli elettori chi si trovano davanti.
Una delle cose che ho sempre trovato allucinante, ma che continua ad accadere, è la presunzione di essere il migliore “a prescindere” (come diceva Totò) e chi non è d’accordo fa solo il gioco dell’avversario.

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Campanilismi Sanitari


Stando alle ultime notizie che stanno circolando in queste settimane sembra proprio che nella querelle ospedaliera Novi batte Tortona uno a zero.
Pare infatti che il nosocomio tortonese sarà declassato, diversi reparti saranno chiusi e già a breve tutte le emergenze saranno dirottate su Alessandria o Novi.
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La fu rossa Emilia-Romagna


C’era una volta la Regione rossa per eccellenza, quella terra che ha dato i natali a molti leader politici di sinistra, dove il PCI era una religione e dove era blasfemo appartenere ad altri partiti.
In una parola sola c’era una volta l’Emilia-Romagna, terra di gente generosa che ha sempre fatto ciò che il partito gli chiedeva e dove è giusto dare atto che la sinistra è riuscita a realizzare tante cose belle.
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Piove, guarda come piove…


Tornano le piogge e torna la paura, perché la situazione lasciata dall’ultima alluvione di Ottobre non fa certo dormir sonni tranquilli: smottamenti, frane, allagamenti…
Media e amministratori dicono che sono eventi eccezionali, di quelli che non si sono mai verificati, ma sarà vero?
Basta parlare con qualche amico con  capelli bianchi per ricordare almeno quattro alluvioni: nel 1977, nel 1984, nel 1994 e l’ultima nell’ ottobre scorso.
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Italia sommersa


La scorsa settimana abbiamo assistito ad una serie di alluvioni e allagamenti che hanno drammaticamente reso l’idea di quale sia la situazione del Nord Italia a proposito di gestione idrica e manutenzione del sottosuolo ( fogne, scoli e scarichi).
L’alessandrino, la Maremma, il parmense ed il Veneto:  ovunque è venuta giù più acqua del normale, abbiamo assistito a drammi, spesso annunciati e altrettanto spesso ignorati.
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