L’outlet aperto a Pasqua e strano caso dello Stato laico a singhiozzo


Quante volte abbiamo sentito ribadire che lo Stato italiano è laico?
Spesso questa frase è stata usata per togliere il Crocifisso dalle scuole, per non offendere le altre religioni.
Oppure, sempre per non offendere nessuno, si è usato questo spauracchio per giustificare l’annullamento delle recite natalizie
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Il bue, l’asinello e tanti pecoroni


Dato che in Italia gli argomenti più scottanti vengono trattati con tifo calcistico, anche l’argomento “Presepe” non fa eccezione.
Quindi da un lato abbiamo chi si schiera per un Natale con canti religiosi senza se e senza ma e dell’altro troviamo un fronte che applaude all’intervento di Crozza, Continua a leggere

Alla guerra!


Dopo l’attentato di Parigi siamo oramai alla follia collettiva:  chi chiede di andare in guerra; chi invece fa finta di nulla, quasi che non parlando della tragedia parigina tornasse tutto come prima (illusi); chi infine da ragione ai terroristi in fondo è giusto farci saltare in aria, dato che per anni il mondo occidentale ha bombardato i loro territori.
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Encore une fois

In questi momenti è facile farsi prendere dalla rabbia, fomentati anche da un giornalismo coprofago (come l’ha giustamente definito Marco Salvati) che titola “BASTARDI ISLAMICI”, ma la vera sfida contro il terrorismo è proprio questa: non cedere al facile e semplice odio! E’ quello che questi bastardi vogliono, perchè ogni innocente ragazzino che verrà picchiato perchè legge il corano alimenterà le loro schiere di seguaci!
Inoltre non è solo bastardo il terrorista, ma anche chi gli ha venduto le armi, magari qualche mafioso parigino che l’ha fatto in cambio di droga.
Così come è bastardo chi ha fabbricato quelle armi, destinate sicuramente a fare male.
Di contro però non dobbiamo cadere nel servilismo, come è accaduto in questi giorni che una gita è stata annullata per “non urtare” la sensibilità dei bambini che non erano di fede cristiana. Dobbiamo essere giusti, capire che quello che sta accadendo: non è colpa del rifugiato siriano o marocchino, ma se il rifugiato marocchino non segue le nostre leggi va trattato come un italiano qualunque, altrimenti scateneremo il caos e quando entra in gioco l’odio non ha ragione nessuno! Abbiamo perso tutti!

Papa Francesco ci riprova

Già nel 2013 Papa Francesco aveva lanciato il monito “ai conventi vuoti” che “non servono alla Chiesa per trasformarli in alberghi e guadagnare soldi”, ma “ai rifugiati
Certo, molti parroci si sono mobilitati in prima linea, ma si tratta di iniziative isolate e l’appello ad aprire i conventi e le chiese ai poveri e a chi chiede asilo è rimasto sostanzialmente inascoltato.

Oggi ci riprova: “Ogni parrocchia, ogni comunità religiosa, ogni monastero, ogni santuario d’Europa ospiti una famiglia” afferma il Pontefice, che continua in modo chiaro: “Di fronte alla tragedia di decine di migliaia di profughi che fuggono dalla morte per la guerra e la fame, e sono in cammino verso una speranza di vita, il Vangelo ci chiede di essere “prossimi”, dei più piccoli e abbandonati. A dare loro una speranza concreta. Non soltanto dire: <<Coraggio, pazienza!…>>

Riuscirà la determinazione di questo grande Uomo a smuovere la millenaria e comoda opulenza in cui tanti religiosi si sono assopiti?

Moschee e vespai


Stupisce, almeno personalmente, la polemica che si sta (ri)sollevando a Novi per lo spostamento del centro di cultura islamica.
Dal maggio scorso pare che la Lega abbia dichiarato guerra alla costruzione di un nuovo centro che la comunità islamica vorrebbe costruire a Novi o, volendo dirla con lo slogan dei loro manifesti:
“No alla moschea!”.
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“FROCIO!”

Le parole di Cassano in conferenza stampa hanno scatenato il putiferio.
Quel “Froci in squadra? Spero di no!“, come prevedibile, è suonato subito fuori dalle righe e i perbenisti son partiti all’attacco a testa bassa.
Il campione di Bari vecchia ha commesso una grande leggerezza: parlare davanti ai giornalisti come se parlasse ad una persona qualunque.
Oggi non importa cosa pensi, ma le parole che usi.
E via a sentire Checchi Paone che sbraita di “espressioni gravi” e di “incivile come Moggi e Lippi“.
A me, però, tutto questo politically correct mi fa venire il vomito.
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QUEI PEDOFILI DELL’OPUS DEI…

Ultimamente si ha veramente l’imbarazzo della scelta nel decidere di cosa parlare.
Si passa dall’articolo 18 all’attentato contro il consigliere comunale torinese, dal clamore suscitato per l’uccisione dei bimbi di Tolosa alla quasi totale indifferenza dei 14 bimbi palestinesi.
Passando poi per argomenti più nostrani come il Terzo Valico, opera che sta scatenando (giustamente a mio avviso) le reazioni negative dei residenti ed inizia a preoccupare i vari Sindaci che qualche anno fa approvarono il progetto (ogni riferimento a Robbiano è puramente casuale).
Una notizia, però, che è stata lasciata cadere nel vuoto, perché ancora oggi, quando si parla di libertà di stampa, dipende per quale giornale scrivi o a quale partito sei vicino.
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Bronzi e bonzi

Vi ricordate qualche mese fa lo scandalo che si creò con lo spot televisivo dei Bronzi di Riace?
Era quello in cui le due famose statue si animavano e si mettevano a discutere sulla bellezza della Calabria, esaltando sia l’aspetto marino, che quello montano ed alla fi ne fuggivano dal museo per andare a visitarli.
Una pubblicità che ho trovato simpatica e per nulla volgare, ma che suscitò le ire di molti che giudicavano indecente che i due Bronzi, notoriamente con pipino e chiappe scoperte,
fossero mostrati in tutta la loro bellezza impunemente a qualunque ora.
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