112 numero di emergenza?

Da quando è stato creato il numero unico per le emergenze (per fortuna) non avevo ancora avuto modo di usarlo.
Ero rimasto al caro vecchio 112 per i carabinieri, al 118 per l’ambulanza e via dicendo.
Stamattina percorrendo la strada da Vigevano verso Milano, mi sono imbattuto in un incidente che vedeva coinvolti un furgoncino e una macchina, con alcuni feriti.
C’erano già diverse persone che prestavano soccorso, pertanto, per non intasare la strada, ho proseguito, ma per dovere civico ho chiamato il 112 per segnalare l’accaduto.
La risposta è stata immediata, l’operatore ha individuato da dove chiamavo e ha registrato la mia segnalazione, ma finito di raccogliere i dati mi dice: “attenda in linea che le passo l’emergenza sanitaria
Nella mia ignoranza credevo che toccava all’operatore smistare l’eventuale segnalazione verso ambulanza, carabinieri e via dicendo.
Invece ho atteso 4 minuti prima di parlare con l’altro operatore a cui sostanzialmente ho ripetuto quanto detto prima
Premetto anche che non so se alle chiamate viene assegnato un codice di urgenza, ma se avessi avuto veramente una emergenza, credo che 4 minuti per rispondere siano effettivamente lunghi.
Se questo è il normale iter, forse il servizio andrebbe rivisto…

Annunci

#FertilityDay o #FertilityFake ?


Giovedì 22 settembre è stata la giornata della fertilità voluta dalla Lorenzin e sbeffeggiata in rete da molte persone tramite l’hastag #FertilityFake.
Bisogna dire che il ministro ha avuto il coraggio di andare avanti, correggendo in parte il tiro, a cominciare dal logo dell’iniziativa che mutato in un semplice fazzoletto annodato.
Continua a leggere

La legge del taglione (sulla sanità)!


Dunque alla fine il decreto Enti Locali è passato e adesso bisognerà capire chi farà le spese di questo ennesimo taglio inferto ai servizi.
Anzi come dice il ministro Lorenzin non chiamiamoli tagli, ma parliamo di “razionalizzazione”.
Io non sono sicuramente un membro dell’Accademia della Crusca, ma se il DDL contiene delle riduzioni di spesa, a me pare si parli di tagli, ma ovviamente lascio ai posteri l’ardua sentenza.
Continua a leggere

Campanilismi Sanitari


Stando alle ultime notizie che stanno circolando in queste settimane sembra proprio che nella querelle ospedaliera Novi batte Tortona uno a zero.
Pare infatti che il nosocomio tortonese sarà declassato, diversi reparti saranno chiusi e già a breve tutte le emergenze saranno dirottate su Alessandria o Novi.
Continua a leggere

Salviamo la sanità novese


Le notizie che si sono lette in queste settimane sui quotidiani lanciano qualche ombra sulla situazione in cui versa il nosocomio novese.
Non tanto per quanto riguarda la struttura, già da tempo vessata da riduzioni di posti letti e da reparti affollati più di medici che di pazienti (vedi ginecologia), quanto per le condizioni di lavoro dei dipendenti, che ovviamente si possono riversare sui pazienti.
Continua a leggere

Ospedale mon amour


Avete presente la situazione dei nostri ospedali?
Penso di sì, non si fa che parlarne, paventare la chiusura di questa o quella struttura, prima Ovada, poi Novi, anzi no Tortona…
Insomma, un grande caos in cui l’unica cosa certa è che mancano i soldi e se i rumor saranno confermati, la Regione non avrà fondi per tirare avanti ancora per molto, visto che si parla di un nuovo buco di 864 milioni di euro, ma nonostante ciò ci sono sindaci che sembrano non accorgersene.
O forse sanno cose che noi comuni mortali ignoriamo…
Continua a leggere

Bende e prebende (parte 2)

Settimana scorsa accennavo all’approvazione del piano Bresso da parte  dell’amministrazione novese.
Come scrivevo, nel 2006 Novi Ligure esprimeva piena condivisione dei principi del nuovo
Piano socio sanitario regionale della zarina ed esprimeva propensione all’istituzione di un’unica Asl provinciale e alla riorganizzazione dei presidi sanitari.
Anche all’epoca si chiedeva maggiore attenzione per il futuro del San Giacomo, che iniziava a perdere pezzi, nonostante la giunta Ghigo avesse investito a Novi ben 20 milioni di euro in interventi vari.
Continua a leggere

Bende e prebende (parte 1)

Ultimamente Novi Ligure è tutto un fermento per salvare l’ospedale dal lento declino a cui sembra essersi avviato in seguito all’accorpamento di tanti reparti con l’ospedale di Tortona.
È nato addirittura un comitato cittadino, “Salviamo il San Giacomo”, i cui promotori (Paolo Moncalvo, Franco Ciliberto, Francesco Moro, Marilena Demicheli, Giuseppe Scorza, Mario De Luigi, Paolo Parodi, Stefano Gabriele, Gianni Malfettani e Claudio Patelli) si propongono di sensibilizzare l’opinione pubblica sullo svilimento e sulla svalorizzazione che sta subendo il San Giacomo.
Continua a leggere