Maruzzella bye bye

Dicevano i nostri nonni: “Epifania, tutte le feste si porta via“.
A Novi si potrebbe cambiare in: “Epifania, la Maruzzella la scappa via“.
E in fondo pare essere cero, tenedo conto delle ultime notizie apparse.
L’amministrazione comunale novese in questi anni continuava ad ostentare ottimismo, sebbene questo ottimismo non aveva proprio basi solide…
Il triste teatrino messo in piedi dal Comune aveva sconfortato chi si aspettava soluzioni rapide e alla fine la decisione di scaricare sulla Provincia eventuali richieste d’impatto ambientale era apparsa come un volersene lavare le mani.
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Parte o non parte? Che avventura questo Parco…

Caspar_David_Friedrich,_Viandante_sul_mare_di_nebbiaIn questi giorni dovrebbe finalmente aprire “Novi Avventura”, il parco avventura col percorso più lungo di Europa, che ha subito qualche settimana di ritardo a causa di alcuni intoppi burocratici.
Molti speravano di vederlo aperto prima di giugno, ma sembra proprio che Novi in questo periodo si rivolti contro il suo sponsor per eccellenza.
Per chi non lo sapesse, l’industria dolciaria “Novi-Elah-Dufour” è il sostenitore principale del progetto, insieme al Comune e a Progetto Outdoor, associazione specializzata in attività culturali, ludiche e sportive.
Indubbiamente un bel gesto da parte dell’azienda novese nei confronti della comunità cittadina, perché è ovvio che se non fosse intervenuto uno sponsor esterno a sostegno dell’iniziativa, il Parco Avventura sarebbe rimasto un bel sogno nel cassetto della maggioranza.
Speriamo che serva per risollevare il parco cittadino dall’abbandono cronico che lo caratterizza da diversi anni.
Certamente un “polmone verde” a cui tutti i novesi, dai ragazzini alle famiglie fino agli anziani, possano accedere agevolmente, in un contesto di tranquillità, sicurezza e divertimento, è un progetto che nessuno si sente di criticare o ostacolare.
Purchè funzioni davvero, e non sia un’altra cattedrale nel deserto, inaugurata e poi abbandonata a un destino di trascuratezza.
Spesso a pensar male si fa peccato, ma il più delle volte ci si prende, dice l’inossidabile Andreotti.
E volendo pensar male, forse l’azienda dolciaria sopra citata sperava, con questa operazione, in una maggiore riconoscenza da parte non tanto dei cittadini, ma soprattutto dell’amministrazione pubblica novese.
Invece la salomonica decisione del Comune di scaricare la patata bollente della querelle tonno cioccolato alla Provincia, alla fine ha scontentato tutti: sicuramente non ha soddisfatto il patron della “Novi-Elah-Dufour”, che sperava di vedere il gotha politico novese schierato compatto al suo fi anco.
Per non parlare della Maruzzella, che sperava di chiudere la questione in poco tempo per iniziare a produrre.
Sarebbe proprio buffo se il sindaco, che oggi può finalmente tirare un sospiro di sollievo per la questione Simaf, si ritrovasse invischiato in una denuncia per danni da parte dei legali della Maruzzella.
Ipotesi, del resto, tutt’altro che remota, visto il tira e molla messo in campo dal comune di Novi.
Speriamo che Robbiano, ora che ha meno grattacapi, abbia tempo e voglia di dedicarsi al suo dovere di amministratore, e ponga fine alla lacerante diatriba fra imprenditori, visto che ancora oggi tutto è sospeso nel limbo.
Ci dica chiaramente se a Novi servono 70 posti di lavoro in più o se l’azienda dolciaria viene prima di tutto, perché amministrare significa governare e non lavarsene le mani al primo guaio.
A proposito di Simaf: alla fine tutti assolti tranne (per ora) il costruttore e i dirigenti comunali.
Chissà come l’ha presa l’onorevole fi gliola: che sia in arrivo una modifica al Prg sulle destinazioni d’uso per salvare capra e cavoli?
Magari un ddl…

Pubblicato su Il Nostro Giornale 24 giugno 2010
http://www.regione.piemonte.it/mentelocale/DownloadPaginaGiornale.do?pathPdf=20100624%2FNostro%2520Giornale%2520%28AL%29%2FPDF%2F&nomePdf=ILNOSTRO024G1K_008.pdf&data=24%2F06%2F2010&fp=NWY3NTgwYTFiZDc2ZDNhYWM4YWRmZGExZGJkY2EyM2E3MGRkNTkzOQ%3D%3D

Tonni amari

Caspar_David_Friedrich,_Viandante_sul_mare_di_nebbiaIn questi mesi a Novi sono proprio “tonni amari”!
La questione Maruzzella ha sollevato un ostruzionismo burocratico che ha quasi dell’incredibile.
Era infatti l’inizio dell’estate del 2009 quando si iniziò a parlare dell’insediamento della nota marca di tonno, e tutti sembravano felici, perché il territorio, oltre alla Novi e alla Campari, poteva ospitare un’altra azienda italiana importante, con la prospettiva di una settantina di nuovi posti di lavoro.
Ma l’idillio è durato poco: a novembre il patron della Novi chiedeva esplicitamente al Comune di bloccare l’insediamento, visto che il Prg non aveva fasce di rispetto per la sua azienda, la cui produzione risente degli odori circostanti (ma non dello smog).
Da quel momento panico totale: il sindaco Robbiano, evidentemente spaventato da questa pubblica esternazione, ha subito convocato le parti, attivato commissioni, sentito esperti, il tutto per poter salvare capra e
cavoli (o tonno e cioccolatini, se vogliamo).
Dopo complesse modifiche al progetto dello stabilimento, per garantire la tenuta degli effluvi ittici, l’ultimo coraggioso atto del Comune è stato scaricare la responsabilità alla Provincia, con un laconico comunicato stampa.
Ponzio Pilato non avrebbe saputo fare meglio.
Il cav. Repetto, nel frattempo, ha rincarato la dose, scrivendo una lettera a consiglieri e giunta, in cui dichiara, allarmato, che: “la Novi potrebbe essere messa in diffi coltà dall’insediamento nelle sue adiacenze di una industria potenzialmente molto dannosa per l’ambiente”.
Ma Mazzola in quella fabbrica ci vuol produrre tonno in scatola o uranio arricchito?
Scontata la risposta della Maruzzella, che puntualizza come a Marano Lagunare, di fronte al vecchio sito produttivo, sorga una delle più famose oasi del Wwf, a riprova dell’inquinamento prodotto dalla lavorazione. Sconfortante la risposta del sindaco: “Purtroppo non disponiamo come Comune di aree industriali adatte all’insediamento della Maruzzella.
Una dichiarazione da vero condottiero politico che vuole prendersi delle responsabilità.
Resta da capire come reagirà il cav. Repetto, ora che la Provincia pare aver dato un sostanziale via libera al nuovo stabilimento.
Anche se occorreranno ancora un paio di mesi, all’italiana, per risolvere questioni tecniche.
In un’intervista, sempre Repetto ha dichiarato: “[…]Con Campari il Comune
fu fulmineo […] Diedero tutti i permessi in sei mesi. […]
”.
Per la Maruzzella l’iter è stato un po’ più lungo. Chissà di tutta questa faccenda cosa ne pensano davvero i novesi, disoccupati e non.

Ermanno Cecconetto

pubblicato su Il Nostro Giornale 22 maggio 2010
http://www.regione.piemonte.it/mentelocale/DownloadPaginaGiornale.do?pathPdf=20100520%2FNostro%2520Giornale%2520%28AL%29%2FPDF%2F&nomePdf=ILNOSTRO019G1K_008.pdf&data=20%2F05%2F2010&fp=N2MwZjgyYzY2ZTVmMDQzOThkZWZiZWMwYTVkZjkwMzBlNmRjY2E1MA%3D%3D <!– –>

MA CHI CI RACCONTA BALLE?

pecoranera2Ci siamo appena lasciati alle spalle tutto il periodo natalizio, fatto di opulenza cibaria e goduriosa voglia di festeggiamenti, quasi si dovesse cercare il divertimento a tutti i costi, pena un inizio di nuovo anno con meno smalto rispetto al normale, ed eccoci pronti a tuffarci nei saldi, facendo sorgere una domanda: ma allora chi ci sta raccontando balle?

La crisi pare aleggiare sopra le nostre teste come un immenso spettro ululante, eppure di contro le ProLoco ed ristoranti hanno fatto il tutto esaurito per fine anno.
Causa cassa integrazione alcuni guadagnano meno di 800 euro al mese, ma ti basta fare un giro a Milano per vedere negozi presi d'assalto e nei supermercati trovi code chilometriche e scaffali vuoti.
Ti chiedi come mai il gesto di Romano Anfossi, che ha donato l'1% degli incassi dei suoi negozi per 3 mesi per far fare un bel Natale anche a chi è senza lavoro, è rimasto un caso isolato, ma poi ti rendi conto che se altri avessero donato parte del loro incasso non avrebbero potuto piangere miseria e licenziare magari il dipendente part-time con la scusa "sai è la crisi!".
Insomma, ho finito il 2009 chiedendomi cosa volesse fare Novi per i senzatetto senza aver risposte (visto che è palese che i 5 posti messi a disposizione finora sono pochi) ed inizio il 2010 domandandomi effettivamente chi ci sta raccontando fanfalucche, se questa crisi effettivamente sta colpendo tanta gente o se sono solo in pochi "fortunati" a subirne le conseguenze, lasciando spazio ai soliti furbetti per approfittarne senza i dovuti controlli.
Sicuramente c'è poca comunicazione da parte dello Stato (partendo dai Comuni ed arrivando al Governo) sul reale andamento della situazione, o forse (ed è ancora peggio) c'è realmente poca conoscenza e poco controllo.
Infatti quante amministrazioni pubbliche hanno veramente coscienza di come sta impattando la crisi sul loro territorio?
Quante amministrazioni hanno attivato un tavolo di confronto che coinvolga commercianti, artigiani, industriali, consumatori, agricoltori, ecc che possa monitorare l'andamento reale della crisi e confrontare le diverse esigenze?
In tal senso ha sorpresto, e non poco, la conferenza stampa dell'amministrazione novese di fine anno che ha dipindo un quadro molto idilliaco, affermando in modo implicito che a Novi Ligure la crisi non c'è, anzi è l’unico caso, a livello provinciale, in cui il trend degli avviamenti al lavoro è positivo.
Dico ha sorpreso perchè poi la gente ti racconta che non sta così bene ed è lontana dal quel roseo panorama dipinto durante la conferenza stampa e soprattutto come non notare che il Sindaco, scendendo nel dettaglio, ha evidenziato che proprio il polo dolciario risulta il più attivo, con 118 avviamenti in più?
Ecco, dunque, che adesso anche noi comuni mortali possiamo finalmente capire come mai si perdono i 50/70 posti di lavoro della Maruzzella senza batter ciglio e senza troppe rumore da parte di sindacati ed opposizione.
Oramai pare certo che la Maruzzella stia cercando a Serravalle o Tortona un altro posto dove insediarsi, visto che solo OGGI (e non a Luglio) il Comune ha imposto costosi requisiti di coibentazione per evitare presunti inquinamenti olfattivi.
Ma nessuno durante la conferenza ha chiesto se il Sindaco vuole per lo meno chiedere scusa a Mazzola per la brutta figura che ha fatto l'amministrazione novese?
Comunque meglio così, il Sincado ci fa intendere che a Novi la crisi non esiste!
Culliamoci per qualche mese in questo limbo, sperando che alla minaccia di danni di Repetti per la Z3 non si aggiunga anche la Maruzzella per la mancata produzione se entro Settembre non riuscirà ad installare i propri macchinari da qualche parte, perchè sennò oltre ai soldini della Tributi Italia, il bilancio comunale dovrà fare i conti con altri buchi.
E sempre a proposito di buchi, ma se Roberto Rossi non potrà andare all'ACOS (come sembra dopo la finanziaria), come verrà collocato il consigliere più votato?
Semplice capogruppo o rimpasto?

Ermanno Cecconetto

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