112 numero di emergenza?

Da quando è stato creato il numero unico per le emergenze (per fortuna) non avevo ancora avuto modo di usarlo.
Ero rimasto al caro vecchio 112 per i carabinieri, al 118 per l’ambulanza e via dicendo.
Stamattina percorrendo la strada da Vigevano verso Milano, mi sono imbattuto in un incidente che vedeva coinvolti un furgoncino e una macchina, con alcuni feriti.
C’erano già diverse persone che prestavano soccorso, pertanto, per non intasare la strada, ho proseguito, ma per dovere civico ho chiamato il 112 per segnalare l’accaduto.
La risposta è stata immediata, l’operatore ha individuato da dove chiamavo e ha registrato la mia segnalazione, ma finito di raccogliere i dati mi dice: “attenda in linea che le passo l’emergenza sanitaria
Nella mia ignoranza credevo che toccava all’operatore smistare l’eventuale segnalazione verso ambulanza, carabinieri e via dicendo.
Invece ho atteso 4 minuti prima di parlare con l’altro operatore a cui sostanzialmente ho ripetuto quanto detto prima
Premetto anche che non so se alle chiamate viene assegnato un codice di urgenza, ma se avessi avuto veramente una emergenza, credo che 4 minuti per rispondere siano effettivamente lunghi.
Se questo è il normale iter, forse il servizio andrebbe rivisto…

Nello sguardo di chi incontri

Uno dei motivi per cui ringrazierò sempre i miei genitori è di non disprezzare mai alcun tipo di lavoro.
Pertanto ho iniziato a lavorare come operaio in una cooperativa di servizi, quindi come facchinaggio, pulizie e via dicendo.
Sono passato poi a fare l’elettricista su impianti industriali, dove tirare cavi piuttosto consistenti o fare saldature acrobatiche erano quotidiana routine.
Il passo successivo è stato diventare cablatore di quadri elettrici ed infine, dopo essermi laureato, sono diventato un colletto bianco.
Questo percorso mi ha permesso di conoscere diverse realtà non solo dal punto di vista lavorativo, ma soprattutto dal punto di vista umano perché incontri una variopinta umanità con problemi e situazioni diverse tra loro.
Dall’immigrato che ti racconta delle difficoltà di vivere in un Paese di cui non capisce lingua e tradizioni, al povero cristo che deve mantenere la famiglia di tre o quattro persone con €1000 al mese.
Dal ragazzino che timbra spesso in ritardo perchè a lui interessa andare a ballare la sera, alla mamma che deve conciliare lavoro, casa, figli e marito.
Grazie a questo percorso oggi quando cammino per strada o vado in macchina e incrocio lo sguardo di chi aspetta l’autobus o attende a bordo strada infreddolito riesco ad intuire cosa pensa perchè l’ho vissuto
Tutto questo mi ha permesso di avere rispetto per tutti i lavori, da chi pulisce i gabinetti a chi dirige e trovo che sarebbe utile a tanti che oggi si lamentano comodamente seduti ad una scrivania.

Raggi di monnezza

Avete visto come siamo ben informati sull’attività della Sindaca di Roma? Sono emersi subito i possibili intrecci tra l’assessora Muraro e l’Azienda municipalizzata, poi abbiamo saputo che lo stipendio del capo della segretaria politica raggiungerà 105 mila euro, poi è emersa la promozione di Marra ed infine la querelle sulla nomina e sullo stipendio del Capo di Gabinetto (stipendio che è deciso per legge ed è più basso rispetto ai precedenti Capi di Alemanno e Marino, così giusto per dire)
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Un alpino di nome Rommel

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Ricevo dagli AMICI DEL FORTE DI GAVI e volentieri pubblico

Che cosa possono avere in comune il generale tedesco, poi feldmaresciallo, Erwin Rommel, la “Volpe del Deserto”, ed i nostri Alpini?
Qual’è il legame tra lui, comandante dell’Afrika Korps, ed il nostro territorio?

Sabato 12 dicembre, presso la sala conferenze di Azimut, di fronte ad un pubblico interessato, abbiamo visto qual’è stata la vera “scuola di guerra” che fece di Rommel la leggendaria “Volpe del Deserto”: le trincee della Prima Guerra Mondiale.
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Forte di Gavi – domenica 26 aprile – i soldati della Grande Guerra

Soldati_WWIRicevo e volentieri pubblico:
in occasione del primo centenario dell’entrata dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale (1915 – 2015) gli Amici del Forte di Gavi ed il Polo Museale Regionale del Piemonte (che è stato appena costituito, e per effetto del Decreto Franceschini
prenderà in carico la valorizzazione del Forte di Gavi al posto della Soprintendenza) vi invitano ad un’apertura del Forte dedicata al ricordo ed alla memoria di questo evento.
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Emotività digitale


Ho recentemente letto le polemiche sorte in seguito al caso montato dal blogger Eric Meyer che ha accusato Facebook di crudeltà nei suoi confronti perché la funzione “L’anno di…” gli avrebbe mostrato le immagini della figlia morta nel 2014 per un cancro al cervello, procurandogli ovviamente dolore.
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Una zucca solidale per la tua festa di Halloween

Si avvicina Halloween e, come da tradizione, parte la raccolta fondi che vede protagoniste le buonissime Zucche di cioccolato del Comitato Maria Letizia Verga.

Le Zucche di cioccolato possono essere al latte o fondente (280 gr.).

Anche questa è una grande occasione per raccogliere fondi destinati allo studio e alla cura della leucemia del bambino!

zucca