Silvio piglia tutto

In principio toccò a Fini, che allettato dal diventare erede di tutto il cucuzzaro, sciolse AN per calderone e alla fine il sogno si concluse con la scenetta comica di Gianfranco che urlava la famosa frase:”che fai, mi cacci?”

Poi venne Pierferdy, anche lui speranzoso che tolto Fini, il campo fosse sgombro per un raggiante futuro post Berlusconi, ma anche a Casini toccò la stessa fine del precedente delfino

Fu la volta di Angelino, fido consigliere e ministro, che alla fine preferì suicidarsi politicamente, sostenendo Letta e Gentiloni, piuttosto che morire sperando in un’eredità partitica sempre rimandata

Oggi tocca a Toti. Nel 2014 viene nominato consigliere politico di Forza Italia, riesumata dopo la breve esperienza del PdL (giusto il tempo di mangiarsi AN e poi tanti saluti), ma ben presto viene parcheggiato come governatore della Liguria. Oggi prova a dire la sua:“C’è bisogno di costruire un percorso che dia legittimità alla nuova classe dirigente”. Secca la risposta di Silvietto:”un nominatissimo che chiede democrazia”

L’esito di questo scontro sembra già scritto, così come appare molto probabile la nascita di un progetto politico targato Toti.

Alcuni maligni compagni di partito chiosano che farà la fine di Angelino, però attenzione: oggi Forza Italia ha sempre più un ruolo di spalla nel centro-destra e continua a perdere voti, tanto che nelle ultime europee in alcune Regioni è stato raggiunto da Fratelli d’Italia.

Quindi l’operazione di Toti potrebbe incontrare il favore di tanti elettori di centro destra che non trovano più in Silvio il proprio leader (e tanto meno in Tajani)

Se poi la Meloni trovasse un accordo col governatore ligure potrebbe nascere un soggetto molto interessante…

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E’ la mia volta?

Cecconetto_mid

Ebbene si, dopo diverse tornate elettorali passate come supporter o come commentatore, anche la Pecora Nera si getta nella mischia.
Devo dire che quando Andrea Scotto mi ha proposto la candidature insieme agli amici di Avanti Novi, gruppo con cui collaboro da tempo, sono rimasto sorpreso.
Dato che sprono sempre gli altri a diventare parte attiva della vita politica e sociale del Paese, era venuto il momento di “metterci la faccia”?
Bando agli indugi: rispondo “Presente!” all’appello politico elettorale novese, a sostenere Gian Paolo Cabella come candidato Sindaco! Continua a leggere

Ferro o gomma?


Al di là di come la si pensa sull’Alta Velocità / Alta Capacità credo che chi percorre frequentemente tratti autostradali come la Milano-Venezia, la Milano-Bologna-Firenze o la Milano-Genova abbia perfettamente chiaro (in entrambi i sensi di marcia) il problema legato al trasporto su gomma: tantissimi camion. Continua a leggere

Sulla Famiglia proviamo a fare silenzio

In questi giorni è andata in scena l’esasperazione del ridicolo sul tema “famiglia”
Da tutte le parti, nessuna esclusa, l’animosità di apparire con la verità assoluta in mano ha di fatto reso vano ogni tentativo di discutere con serietà e serenità su questo tema.
Famiglia per me è tutto quello che ruota intorno all’amore di due persone che vogliono vivere insieme, per alcuni con la speranza di dare un futuro (biologico o no) al proprio futuro, per poter tramandare le proprie tradizioni e la propria storia.
Altri invece stanno bene solo in due o con figli “pelosi”, che male c’è?
Questo non vuol dire che tutte le coppie omosessuali debbano poter adottare, ma così come avviene per le coppie etero, esistono percorsi da seguire che ne possono valutare l’effettiva maturità in tal senso.
La paura di molti sull’eccessivo permissivismo che potrebbe esser riservato alle coppie omosessuali non rende giustizia alla serietà dei professionisti coinvolti in questo percorso.
Non vale nemmeno il discorso che alcuni hanno sfruttato il proprio denaro o la propria fama per avere figli, perchè questo “trucchetto” lo usano anche gli etero e non fa (purtroppo) più notizia.
Personalmente credo che una valutazione sulla genitorialità dovrebbero farla anche le coppie con figli biologici, visti i tanti, troppi drammi che accadono tra le quattro mura di casa.
Non sono un paladino dell’omosessualità, credo solo che in un Paese civile ad ognuno debba esser data la stessa possibilità, a patto che segua lo stesso iter degli altri.
Ma non si preoccupino i moralisti e moralizzatori, purtroppo i continui tagli alla sanità stanno mettendo in seria difficoltà il compartimento socio-sanitario italiano e quindi presto non ci saranno abbastanza psicologi o assistenti sociali per valutare in tempi “umani” tutte le coppie desiderose di intraprendere l’arduo percorso dell’adozione, siano esse etero o omo.
Così chi avrà i soldi continuerà ad andare all’estero, mentre per gli altri, etero o no, resterà solo un miraggio.

Belgio vs Italia

Il nostro è un Paese meraviglioso, pieno di bellezze storiche, paesaggistiche, enogastronimiche e culturali
I nostri personaggi storici hanno messo lo zampino in scienza, arte e nel mondo della conoscenza in generale
Durante l’antica Roma abbiamo anche conquistato l’Europa, il nord Africa ed il Medio Oriente, quindi non dovremmo sentirci secondi a nessuno o invidiare alcunchè
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Si o No Tav, è davvero questo il problema?


Sono da sempre contrario all’opera del Terzo Valico per diversi motivi
Ad esempio perché le premesse su cui si è basato il progetto del 1996 si sono rilevate inconsistenti
Oppure che mentre si dichiarava come “strategico” un terzo valico, veniva chiusa la tratta Alessandria-Ovada-Voltri che poteva accogliere parte di quei treni che mentre l’opera veniva realizzata, si sarebbero ammassati nel retroporto di Rivalta
Mentre per molti queste obiezioni erano motivo di riflessione, per tanti amministratori (locali e non) erano bugie messe in campo da chi era contro il progresso ed il progetto è andato avanti.
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Buon anno populista


Come molti concittadini, anche io ho seguito il discorso di Mattarella di fine anno.
Sto leggendo commenti estasiati per come ha esposto il pensiero di tanti con pacatezza e risolutezza
In pratica il tono sobrio e pacato è servito per servire in tavola l’elenco delle derive pericolose del governo giallo-verde.
E’ stata una presa di distanza confermata dal passaggio sulla importanza di “aver scongiurato la procedura d’infrazione” e sulla drastica compressione del dibattito parlamentare sulla manovra, con una stoccata alle forze di governo ad aprire un confronto con le parti sociali.
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Ciao Ciao #Pernigotti

#balettidePëgoa #pallinidiPecora #buongiorno
il caso #Pernigotti rappresenta una sconfitta non solo per l’imprenditoria italiana, ma evidenzia soprattutto una chiara cecità da parte di chi ha governato Novi in questi decenni.
Quanto sarebbero comodi oggi quei 100 posti di lavoro che nel lontano 2009 la Maruzzella voleva portare sul territorio…
Ed invece i rimpalli tra Comune e Provincia sui vincoli da rispettare furono un chiaro segnale che chi governava non voleva prendersi la responsabilità di dire chiaramente si o no, finchè nel 2012 all’allora Sindaco non rimase che annunciare ai cittadini che evidentemente la Maruzzella aveva deciso diversamente.
L’anno successivo la famiglia Averna decise di vendere la Pernigotti ed evidentemente non c’era nessun imprenditore italiano interessato a conservare il marchio sul territorio, lasciando che l’azienda finisse in mani turche.
Anche in questo caso chi governava Novi è restato alla finestra: ha subito gli eventi senza cercare di esserne, se non protagonista, per lo meno partecipe.
Due fatti totalmente scollegati? Non tanto.
Se nel 2009 chi amministrava Novi avesse avuto il coraggio di scegliere, ad esempio, di accogliere la Maruzzella (andando contro gli strali del proprietario della Novi), oggi quei 100 operai lasciati a casa dai turchi forse avrebbero un’alternativa che invece il territorio novese non sembra offrire.
Viceversa se avessero scelto di proteggere apertamente l’industria presente da tanti anni sul territorio (decisione perfettamente lecita), forse avrebbero potuto esser attori protagonisti di una svolta per il territorio.
Lo stesso Comune poteva fare da capofila in un progetto che avrebbe potuto coinvolgere la Novi, la Pernigotti e perchè no anche la Ferrero (Alba non dista da Novi migliaia di km) per creare, ad esempio, un polo dolciario del basso Piemonte.
Qualche anno fa lo stesso patron della Elah-Dufour-Novi lanciò l’idea di produrre nocciole di qualità nelle colline novesi, ma chi governa ha scelto nuovamente il silenzio e l’azienda ha siglato nel 2016 un accordo con la Coldiretti di Asti, garantendo agli agricoltori astigiani un fabbisogno di 3mila quintali di nocciole e tanti saluti ai novesi.
Sul territorio è presente da anni lo stabilimento della Campari, ma anche in questo caso l’impressione è che ci si limiti a subire la presenza di un’azienda importante senza disturbarla troppo (maniman va via…).
Non ho la sfera di cristallo, ma questa costante assenza di chi governa il territorio non mi pare abbia prodotto molti risultati.
Beffa del destino: nel 2014 la Campari ha acquisito il 100% di Averna, chissà se la cessione della Pernigotti poteva esser evitata…

E’ arrivata la neve: benvenuto CAOS!


Come sempre arriva la neve e puntualmente si creano disagi
in molti si stupiscono di come ogni volta neve o pioggia generano caos, ma credo che sarebbe sorprendente il contrario.
Da tempo molte amministrazioni pubbliche (Comuni, Province e Regioni) hanno tagliato il capitolo “inverno” dai propri bilanci
La scusa principale è che “tanto non nevica più”, quindi bloccare a bilancio somme per spartineve o comprare sale da spargere è inutile
Del resto se Roma Ladrona taglia i trasferimenti da qualche parte bisogna risparmiare.
Perchè tagliare, ad esemipio, le indennità di carica quando si può risparmiare su altri capitoli?
Se poi nevica pazienza: colpa della Natura avversa, dell’ondata anomala, della Protezione Civile che non avvisa (come se magicamente spuntasse il sale in caso di avviso…)
Insomma colpa di tutti tranne loro!
Tanto i nostri politici sanno bene che basta aspettare qualche giorno e ci dimentichiamo di tutto.
Verrà il Sole e saremo pronti a credere nuovamente che le buche nelle strade si formano perchè la lobby degli asfaltatori lavora male appositamente
Povera Italia…

L’outlet aperto a Pasqua e strano caso dello Stato laico a singhiozzo


Quante volte abbiamo sentito ribadire che lo Stato italiano è laico?
Spesso questa frase è stata usata per togliere il Crocifisso dalle scuole, per non offendere le altre religioni.
Oppure, sempre per non offendere nessuno, si è usato questo spauracchio per giustificare l’annullamento delle recite natalizie
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